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La Carta di Piri Reis
Il ritrovamento in Siberia di mammuth congelati perfettamente conservati con cibo ancora fresco nello stomaco ha fatto pensare agli scienziati ad un congelamento rapido, avvenuto nel giro di poche ore o giorni. Quale evento può essere accaduto per giustificare questa improvvisa glaciazione? L'Autore pensa ad un evento cosmico o al passaggio di un enorme asteroide o pianeta che pur senza colpire la terra ne ha alterato il percorso della normale orbita, o un "piccolo" asteroide precipitato nell'oceano, che oltre alla distruzione di Atlantide e alle inondazioni delle altre regioni costiere ha determinato un rapido squilibrio nel moto di rotazione della terra. Tale variazione ha diminuito l'esposizione solare della Siberia e dell'Antartide, che prima dell'evento erano, si suppone, regioni fertili e forse sedi di civiltà. L'ipotesi della civiltà antartica è sostenuta dal Dr. Graham Hancock, che ha notato come alcune carte geografiche risalenti al 1513, del cartografo Piri Ibn Haji Mehmet, Reis (ammiraglio) della flotta turca e vissuto all'epoca di Solimano il Magnifico, mostrassero anche il continente antartico, che fu ufficialmente scoperto solo nel 1818. In queste carte, analizzate dal Dipartimento Tecnico dell'aviazione U.S.A. nel 1960, l'America meridionale e l'Africa sono riprodotte nella giusta longitudine, cosa alquanto strana perché solo nel XVIII secolo si realizzarono strumenti di misura per tale precisione; inoltre, le coste del Sudamerica comprendono la Terra del Fuoco, le isole Falkland e il profilo dell'Antartide, sconosciuti alla loro epoca. I contorni del continente antartico appaiono delineati e dettagliati più precisamente dei contorni del continente americano appena scoperto. In una mappa è addirittura dettagliata la Baia della Regina Maud, in Antartide. E questi contorni si riferiscono al continente Antartico PRIMA che fosse coperto dai ghiacci! Quante probabilità esistono che un cartografo disegni casualmente e dettagliatamente la costa frastagliata di quella baia e dell'entroterra? Molto poche.
Sembra che bisogna andare almeno 6000 anni indietro nel tempo per trovare le coste antartiche libere dai ghiacci. Il cartografo cinquecentesco riferisce di aver utilizzato un vasto numero di carte sorgente, alcune compilate da esploratori contemporanei, tra cui Cristoforo Colombo, che si spinsero fino in Sud America, altre erano invece carte risalenti al 400 a.C. o a tempi più remoti, provenienti da Alessandria d'Egitto e presumibilmente ricavate da carte molto più antiche.
La singolare vicenda della carta geografica di Piri Reis ha assunto nel corso degli anni, grazie ad ulteriori studi contorni sempre più vasti e sconcertanti. La carta di Piri Reis è turca, ma esistono altre carte europee e italiane che presentano aspetti simili. La strana storia della carta è cominciata nel 1929 a Istanbul, che allora si chiamava Costantinopoli, quando venne ritrovata tracciata su pergamena. Era datata nel mese di Nuharrem nell'anno 919 dopo il profeta: nel 1513 dell'era cristiana. La carta era firmata da Piri Ibn Haji Memmed, nome completo dell'Ammiraglio Piri Reis. Questa carta attirò l'attenzione di un primo ricercatore americano, Arlington Mallery. Egli dimostrò, per mezzo di calcoli, confermati da successivi controlli, che la carta aveva richiesto conoscenze molto progredite di trigonometria sferica, che risaliva ad un'epoca antichissima, un'epoca in cui il ghiaccio dell'Antartico non ricopriva ancora la zona della Terra Regina Maud (Antartide). Sulla carta in questione si trovano rappresentati in particolare il Rio delle Amazzoni, il Golfo del Venezuela, l'America meridionale, da Baya Blanca al Capo Horn, ed infine, come abbiamo detto l'Antartide, informazioni che nessuno poteva possedere a quei tempi. Il Prof.Charles H.Hapgood del Keene State College, New Hampshire, Stati Uniti assegnò alla carta di Piri Reis ed ad altre carte analoghe il nome di "carte degli antichi re del mare". Qualcuno ha tracciato questa carta in un passato molto remoto, ed a noi sono pervenute delle copie come la Piri Reis o come quella di Oriontio Fineo, del 1531. Su quest'ultima, le dimensioni del continente antartico corrispondono perfettamente a quelle riportate nelle più precise carte moderne. Segnaliamo, infine, che un'altra carta turca del 1559, quella attribuita a Hadjj Ahmed, ci mostra a sua volta una terra sconosciuta che, forma un ponte tra la Siberia e l'Alaska attraverso lo stretto di Bering. Questo passaggio terrestre svelerebbe molti misteri sulle migrazioni del Paleolitico; ma essendo scomparso certamente quasi 30.000 anni fa non si riesce a capire in che modo una civiltà terrestre, conosciuta o ignota, avesse potuto sapere della sua esistenza.
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