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TESTI CONSIGLIATI

 

Il testo di gran lunga più importante ed autorevole sulle civiltà perdute comparso negli ultimi anni è Fingerprints of the Gods del giornalista e scrittore Graham Hancock. Cavalcando l'onda della controversia suscitata dall'annuncio che la Grande Sfinge è quasi certamente più vecchia di svariati millenni di quanto si pensasse, il testo presenta in modo diretto e concreto le prove dell'esistenza di una civiltà avanzata in epoca antichissima. Mostra anche che la teoria di Charles Hapgood sullo slittamento della crosta terrestre è l'unica soluzione che spieghi adeguadamente i cataclismi della fine dell'era glaciale. Nel 1995 Fingerprints of the Gods è stato un bestseller in molti paesi. Il suo seguito, Keeper of Genesis, scritto in collaborazione con Robert Bauval, ha per argomento la piana egiziana di Giza. Con un sobrio stile accademico, inconcepibile solo pochi anni fa, dimostra che i monumenti di Giza combaciano con un orologio stellare astronomico che segna la data del 10.500 a.C. Eppure, se accettiamo l'esistenza di una simile cultura progredita nel nostro passato, dobbiamo anche chiederci chi fossero gli uomini che la crearono. Si svilupparono semplicemente in Egitto? Oppure erano venuti da lidi lontani? Fingerprints of the Gods li presenta solo come alti, bianchi e barbuti. Hancock appoggia apertamente, però la nuova teoria rivoluzionaria avanzata nel 1995 da una coppia di canadesi Rand e Rose Flem-Ath in un libro intitolato When the Sky Fell - In Search of Atlantis. Dopo molti anni di studio delle prove a disposizione sul mito di Atlantide. Gli autori sono giunti all'inedita conclusione che questo continente perduto potesse essere identificato con l'Antartide. Potrebbe non apparire la risposta più ovvia ad un enigma che per secoli ha sconcertato il mondo: ma come rilevano i Flem-Ath, vaste zone di questo continente erano totalmente libere dai ghiacci nell'undicesimo e decimo millennio a.C. quando si sarebbero scatenati i cataclismi della fine dell'Era Glaciale. Come Hancock, anche i Flem-Ath confermano ciò che molti "atlantidisti" e teorici dell'astronautica antica si erano sforzati di mettere in evidenza: il fatto innegabile che alcune carte nautiche antiche - come la Piri Re'is del 1513 - non solo mostrano l'Antartide, che fu "scoperta" soltanto nel 1818, ma la raffigurano anche libera dai ghiacci! Ancora più incredibile è che alcune di queste carte mostrano l'Antartide formata da due masse separate, fatto totalmente ignoto ai moderni fino al 1958. L'unica spiegazione logica di questo mistero è supporre che queste carte nautiche fossero copie di carte molto più antiche, a loro volta copiate da versioni precedenti, e così via a ritroso fino al tempo in cui l'Antartide era sgombra dai ghiacci, ossia circa seimila anni fa.

 

Per approfondire la conoscenza del continente perduto di Atlantide e delle antiche civiltà:

Charles Berlitz, Atlantide, l’ottavo continente, 1987, Edizioni Mediterranee

L. Sprague de Camp, Il mito di Atlantide e i continenti scomparsi, 1980, Fanucci

Bruno Martinis, Atlantide: mito o realtà, 1989, Dedalo

Leo Frobenius, I miti di Atlantide, 1993, Xenia

Alberto Cesare Ambesi, Atlantide – Il Continente perduto, Xenia, 1994

J.V. Luce, La fine di Atlantide, 1976, Newton Compton

Sabatino Moscati, Civiltà del mistero, 1988, Newton Compton

Adrian Gilbert – Maurice Cotterell, Le profezie dei Maya, 1996, Corbaccio

Murry Hope, Il segreto di Sirio, 1997, Corbaccio

Robert Bauval – Adrian Gilbert, Il mistero di Orione, 1997, Corbaccio

Graham Hancock, Impronte degli Dei, 1996, Corbaccio

Colin Wilson, Da Atlantide alla Sfinge, 1997, Piemme

Rand e Rose Flem-Ath, La fine di Atlantide, 1997, Piemme

Roberto Pinotti, I continenti perduti, 1995, Mondatori

Robert Bauval – Graham Hancock, Custode della Genesi, 1997, Corbaccio

 

 

THOR HEYERDAHL e la spedizione del KON-TIKI

 

 

LA CARTA DI PIRI REIS

 

 

Si segnala inoltre il saggio “Omero nel Baltico” dell’italiano Felice Vinci che getta una nuova luce sull’origine dei poemi omerici. Ne proponiamo un’introduzione a cura dell’Autore.

 

OMERO NEL BALTICO

 

 

Se siete interessati a conoscere la storia dell'Ordine dei Templari dalla fondazione ad opera di Ugo di Payns nel 1118 fino alla morte dell'ultimo Gran Maestro Jacques de Molay nel 1314 vi consigliamo questo sito:

TEMPLARI La vita, la storia, il mito

 

Se invece siete interessati a conoscere la storia del Priorato di Sion:

 

PRIORATO DI SION

 

 

Per ulteriori ricerche on-line sul tema di Atlantide visitate il sito:

http://web.tiscali.it/Atlantisweb/atlantide.htm